ROBA DA BAMBINI 01

Raccolta di post da Facebook. Foglio n. 1. Dall’inizio al n. 8 (16/1/17)

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ROBA DA BAMBINI 1. Sono rimasto sorpreso, e mi sono sentito onorato quando mi hanno invitato a fare una volta al mese la “scuola domenicale” ai bambini delle elementari, riuniti a parte durante la predica. Domenica scorsa sono andato ad assistere ed erano presenti tre bambini (metà classe). Elena mi ha chiesto: «Come faceva il buon samaritano ad essere buono?» Implicito: «Dato che aveva una religione sbagliata?». Ho risposto che Adamo è stato creato ad immagine di Dio e che perciò quell’immagine è in tutti gli uomini, anche se può essere più o meno sciupata. Marco invece mi ha chiesto: «Come sarebbe stato il mondo, se Adamo ed Eva non avessero peccato?». Ho risposto che sarebbe stato come sarà, perché Dio non si è arreso e alla fine della Bibbia è scritto che realizzerà il suo progetto con una nuova Terra, dove abiterà con gli uomini e dove potremo finalmente mangiare il frutto dell’albero della vita. La mia prima vera lezione, se Dio vuole, ci sarà domenica prossima: ho l’impressione che ci sarà da divertirsi. (8/11/16)

ROBA DA BAMBINI 2. «La prossima volta portate una Bibbia nella quale avete scritto il vostro nome». «Io ne ho cinque», risponde esuberante Marco, poi chiarisce che sono tutte uguali. Chiedo: «Si conosce meglio Dio con due Bibbie o con cinque?». Ci pensa un attimo, si fa mesto e risponde: «Uguale». Poi prova a ripartire: «Io copio i Salmi su un quaderno: ho copiato il Salmo 23, il 25…». «È una cosa utilissima e fai bene a continuare. Ma cosa viene prima del Salmo 23?» «Non mi ricordo». «Evidentemente il Salmo 22. Fai bene a fare una collezione di Salmi che ti piacciono, ma nelle parti della Bibbia che saltiamo ci sono a volte delle perle preziose, che rischiamo di perdere. Perciò noi andremo particolarmente in cerca proprio di quelle perle». Tutti contenti di cominciare la prossima volta questa “caccia alle perle nascoste”. (12/11/16)

ROBA DA BAMBINI 3. Vi ho fatto portare la Bibbia con il vostro nome scritto all’inizio, perché è anche una parola che Dio rivolge a ciascuno personalmente. «Il vostro nome e cognome si trova scritto anche in mezzo alla Bibbia?» «No». A me sembrerebbe di sì, ma poi vedremo. Una cosa sembra comunque certa: io sono qui ad insegnare e voi ad imparare. «È evidente». A volte, però, quello che per noi è evidente non è quello che la Bibbia dice: vediamo. Per esempio, cercate Marco 10:15-16: «Chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà affatto. E, presili in braccio, li benediceva». È allora evidente che anche io ho qualcosa da imparare da voi. «Per esempio?». Voi bambini sapete accogliere la parola di Gesù più facilmente e più intensamente, mentre noi adulti spesso ci poniamo tanti problemi e cominciamo a dire: «Sì, però…», «Vorrei, ma…». Andiamo all’altra questione. A voi piace ascoltare le parole di Gesù? «Sì». Allora assomigliate ai bambini del Vangelo ed è come se il vostro nome fosse scritto nel Vangelo. Ora vi racconto dove ho invece trovato scritto il mio nome la prima volta. In Genesi 3:9-12; vediamo che Adamo fa qualcosa di proibito, poi si nasconde e dà la colpa agli altri. Mi sono accorto di assomigliargli molto: mi sono spaventato e ho deciso di cambiare. A voi è capitato di dire: «Mamma, non sopporto mio fratello»? «Io ho una sorella che qualche volta mi fa perdere la pazienza». «Fai attenzione, perché potresti assomigliare a Caino». «Dove sta scritto?» «Poco più avanti, in Genesi 4». I bambini avevano il naso puntato sulla Bibbia, quando sono entrati ad avvisarci che il tempo era finito. (16/11/16).

Ieri ho fatto la mia seconda lezione mensile al piccolo gruppo dei bambini delle elementari: la prima ad orario completo, dato che la volta precedente era stato necessario fare spazio alla recita. Ne ho tratto alcune schede che inserirò il lunedì (finché ci sono). Per mettere in evidenza che si tratta di parti diverse di una stessa lezione, ho inserito una sigla aggiuntiva (2A, 2B, ecc.). (19/12/16)

ROBA DA BAMBINI 4 (2A). Prima di cominciare, preghiamo. Perché comprendere la Bibbia non è facile e può anche essere pericoloso. «Pericoloso? Stai scherzando!» Chi vuole studiare la Bibbia, in effetti spesso non si rende conto del rischio, ma rifletti: se tuo padre ti dice di andargli a prendere una cosa e tu non ci vai, ti rimprovera; se tu però non hai sentito, non hai colpa. Comprendere di più la Parola di Dio e poi non mettere in pratica quello che si è capito, allora, diventa pericoloso. [SEGUE]. (19/12/16)

ROBA DA BAMBINI 5 (2B). [SEGUITO]. Andiamo al testo di Esodo 12:33-42, leggendo ciascuno un pezzetto. C’è scritto che Dio liberò il suo popolo dopo 4 secoli di soggiorno in Egitto, finiti con la schiavitù. Dio li aveva avvertiti che sarebbero passati per questa prova? Andiamo a vedere in Genesi 15:13-14: effettivamente, Dio aveva già anticipato il futuro ad Abramo. Fra la fine di Genesi e l’inizio di Esodo ci sono allora 4 secoli, nei quali sembra che Dio sia stato senza parlare e alcuni arrivarono a pensare che Dio fosse assente: il suo progetto andò però avanti e trasformò quel piccolo gruppo arrivato in Egitto (Giacobbe con i suoi figli e nipoti) in un grande popolo di circa un milione di persone. [SEGUE]. (26/12/16)

ROBA DA BAMBINI 6 (2C). [SEGUITO]. Dio si è occupato solo dello spirito del popolo di Israele oppure anche delle cose materiali? In Esodo 12:35-36 è scritto che Dio fece avere ad Israele anche dei beni materiali; poi nel deserto pensò anche al cibo, dandogli la manna, che era una specie di pane. «Sì, ma solo se erano bravi». Quando tu non fai il bravo, i tuoi genitori ti danno da mangiare lo stesso? «Sì!». Anche Dio, dopo che ha adottato il popolo di Israele come figlio, non ha mai cessato di averne cura e di considerarlo figlio, anche se a volte ha dovuto punirlo. In modo simile, Dio non cessa di aver cura nemmeno per quelli che sono diventati suoi figli per mezzo di Gesù, anche se – quando si comportano in modo disordinato – è costretto a punirli. [SEGUE]. (2/1/17)

ROBA DA BAMBINI 7 (2D). [SEGUITO]. Il libro dell’Esodo che stiamo studiando riguarda il passato o anche il presente e il futuro? «Anche il futuro, perché abbiamo visto che le promesse ad Abramo non si sono ancora completamente realizzate». Questo è vero, però c’è un altro motivo, che spiego con un esempio. Domenica scorsa avere pranzato usando la forchetta o i bastoncini cinesi? «La forchetta!» Ne deduco che userete la forchetta anche oggi e domenica prossima. Il libro dell’Esodo non ci dice solo come ERA il carattere di Dio, ma come Dio È, infatti nel Salmo 102:27 è scritto: «Tu sei sempre lo stesso»; parallelamente, di Gesù è detto che «è lo stesso ieri, oggi e in eterno» (Ebrei 13:8). Sbaglia, perciò, chi dice che Dio era prima in un modo e adesso è cambiato. [SEGUE]. (9/1/17)

ROBA DA BAMBINI 8 (2E). [SEGUITO]. Abbiamo visto che Dio aveva avvisato Abramo su quello che sarebbe avvenuto alla sua discendenza nei secoli successivi; poi Dio ha cessato di parlare, ma quando il suo piano è arrivato a compimento, è di nuovo intervenuto per liberare Israele e portarlo nella Terra Promessa. Dato che Dio non cambia, cerchiamo di applicare tutto questo ai nostri giorni. Gesù ha detto che la fine di questo mondo avverrà quando il messaggio del Vangelo avrà raggiunto tutti i popoli (Matteo 24:14). Sono duemila anni che Dio non parla più all’umanità in modo esplicito, ma il programma di diffusione del Vangelo è andato avanti e oggi siamo ad un passo dal suo completamento; anche grazie a Internet, dato che basta un telefonino per far ascoltare il Vangelo anche a chi è in un luogo sperduto o dove è proibito farlo. Quando sono arrivati Antonio e Lucia Sardone, più di 40 anni fa, a Siena erano l’unica famiglia evangelica, adesso ne sono derivate tre chiese. Ci sono circa 200 milioni di Cinesi che credono in Gesù e si formano nuove chiese anche dove c’è la più spietata persecuzione. Insomma, il programma di Dio in questi ultimi duemila anni non si è fermato e mi sembra che sia in rapido completamento. È allora vicinissimo il momento nel quale Gesù tornerà per regnare nel nuovo mondo (Matteo 25:31-34; Apocalisse 5:9-10; 21:1-3). Finita la lezione ci siamo alzati e Marco ha commentato quasi fra sé: «Ci siamo divertiti». È proprio il primo obiettivo che desideravo raggiungere e un bell’incoraggiamento per proseguire. [FINE]. (16/1/17)